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Flamenco
PRINCIPIANTI |
MERCOLEDI |
18,30-20,00 |
INTERMEDIO
1 |
MARTEDI |
20,00-21,30 |
INTERMEDIO
2 |
MARTEDI |
18,30-20,00 |
INTERMEDIO
3 |
GIOVEDI |
18,30-20,00 |
AVANZATO |
MARTEDI |
20,00-21,30 |
PROFESSIONALE
ES.AMMISSIONE |
GIOVEDI |
20,00-21,30 |
| SEVILLANAS
PRINCIPIANTI
(NACCHERE) |
GIOVEDI |
21,30-22,30 |
SEVILLANAS
INTERMEDIO
(NACCHERE) |
MARTEDI |
21,30-22,30 |
Il flamenco è
una forma d'arte che nasce dall'intreccio di diverse tradizioni
culturali e musicali appartenenti a popoli che si stabilirono
e si fusero con la popolazione autoctona dell' Andalusia. Verso
la fine del XIII secolo, i gitani, provenienti dall'India, dopo
secoli di nomadismo si stabiliscono in questa terra. Sottoposti
alle dure leggi dei sovrani cattolici, assieme ad arabi e ad ebrei
vengono emarginati e obbligati a vivere fuori dalle mura della
città, in ghetti dai quali non possono allontanarsi, pena
la morte o la galera a vita. E' proprio tra questi gruppi marginali
della popolazione obbligati ad una forzata promisquità
che si sviluppa quella cultura gitano-andalusa la cui forma di
espressione artistica più elevata è il flamenco.
Attraverso tale forma d'arte, questi popoli ricercano e trovano
una precisa identità culturale. Molto
si potrebbe dire sul flamenco, poche righe non bastano per descrivere
un'arte tanto ricca di mistero e di magia. Sicuramente uno degli
aspetti più importanti e caratteristici è il cante.
Le parole e la tonalità dei canti più antichi evidenziano
i tragici aspetti della vita quotidiana di popoli oppressi ed
emarginati. La danza, che nasce in un secondo momento rispetto
al cante, è ricca di sfumature e di stili differenti che
fanno comunque tutti capo ad una stessa filosofia. Dalla fusione
di cante danza e musica emergono con forza gioia di vivere, desiderio
di libertà e di affermazione mentre una compresenza di
vita e di morte s'intreccia con una visione fatalista della vita
che ha proprio le sue origini nell'antica e perenne miseria che
per secoli ha caratterizzato l'Andalusia.
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